Nel Nome della Strega: il progetto che porta il Premio Strega su Instagram

Non è possibile ripercorrere l’evoluzione della letteratura italiana contemporanea prescindendo dai libri che, dal dopoguerra ad oggi, sono stati candidati al Premio Strega. Nato nel 1947 da un’idea di Maria Bellonci, lo Strega rappresenta il più prestigioso premio letterario italiano; è composto da una giuria di oltre quattrocento persone, militanti in diversi ambiti della cultura italiana, che sono tenute a decretare il libro vincitore. Tuttavia, le discussioni che ruotano attorno ai candidati vanno ben oltre gli Amici della domenica: sono numerosi gli appassionati che, ogni anno, leggono e seguono con interesse le opere presentate.


Se i libri proposti per il Premio Strega si fanno portavoce dell’epoca storica a cui appartengono, lo è anche il modo in cui si parla di questi romanzi: oggi sarebbe da sprovveduti lasciare fuori da queste dinamiche i social, che hanno permeato ogni aspetto della nostra vita e sono diventati luogo d’incontro anche per il mondo della cultura.


“Nel nome della Strega” è il progetto nato da un’idea di Annamaria Petriccione (@lacontessarampante su Instagram), che prende spunto dalla sua grande passione per il Premio Strega e dal suo amore per il romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa (vincitore nel 1981), per puntare l’attenzione sul più ambito premio letterario italiano anche sul web.


Questo progetto nasce cinque anni fa, inizialmente come una rubrica che si occupa di presentare i dodici semifinalisti del Premio Strega sui “blog letterari”: grazie al coinvolgimento di diversi bookblogger, ognuno dei quali si è occupato di scrivere un articolo su uno dei dodici semifinalisti, viene fatta una panoramica puntuale sui libri in gara per il premio. Nel corso di questi anni il progetto si è evoluto e ha trovato la sua collocazione naturale su Instagram, che vanta una folta community di lettori forti. Questo social ha permesso a “Nel nome della Strega” di diventare più interattivo e di coinvolgere un numero sempre maggiore di appassionati attraverso post e dirette, che sono diventate un momento di discussione e scambio d’opinioni sulle letture del Premio Strega. Ma questo progetto è in continuo cambiamento e porta avanti importanti novità: quest’anno Annamaria e la sua squadra di bookstagrammer dialogheranno in diretta con gli scrittori candidati. Il confronto con gli autori è una bella opportunità per presentare i romanzi in corsa per il Premio e per poter conoscere più da vicino le loro storie. È possibile recuperare le interviste già registrate e quelle che verranno fatte nel corso delle prossime settimane sulla pagina Instagram de @lacontessarampante, dove sono indicati tutti i futuri appuntamenti.


Il progetto de “Nel nome della Strega” viene notato due anni fa e il suo team viene scelto come squadra di blogger ufficiali di “Stregonerie – Premio Strega tutto l’anno”, la rassegna letteraria ideata e diretta da Isabella Pedicini e Melania Petriello, in collaborazione con l’azienda Strega Alberti e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. L'obiettivo è quello di ripercorrere la storia e i protagonisti del Premio Strega, dalla sua nascita fino ai nostri giorni, con appuntamenti mensili, eventi ed incontri con gli autori che, prima della diffusione della pandemia, avvenivano presso la fabbrica del liquore Strega, a Benevento. Adesso, le attuali circostanze hanno portato a spostare online l’edizione del 2021.


Quindi, in attesa di conoscere la cinquina finalista che verrà annunciata il 10 giugno, è arrivato il momento di porre l’attenzione, sempre di più, sui libri in corsa per il Premio Strega: perché se snobbare gli autori italiani contemporanei è un atteggiamento che sembra particolarmente in auge nella nostra epoca, è anche vero che non leggere i libri pubblicati in questi anni significa privarsi di strumenti utili a guardare con occhio critico ciò che accade nella società in cui viviamo. E nessun autore del passato o straniero potrà sostituirsi in questo.


Di seguito i dodici libri in corsa per il Premio Strega 2021: Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli), proposto da Concita De Gregorio; Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo), proposto da Furio Colombo; Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie), proposto da Franco Buffoni; Giulia Caminito, L'acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), proposto da Giuseppe Montesano; Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori), proposto da Sandro Veronesi; Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi), proposto da Nadia Fusini; Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie), proposto da Nadia Terranova; Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio), proposto da Pietro Gibellini; Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa), proposto da Elena Stancanelli; Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza), proposto da Francesco Piccolo; Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd), proposto da Daniele Mencarelli; Roberto Venturini, L'anno che a Roma fu due volte Natale (Sem), proposto da Maria Pia Ammirati.


Articolo a cura di Natalina Morabito