La scoperta archeologica di Pontremoli e le statue stele: un mistero della Preistoria

Di recente un’importantissima statua stele è stata scoperta nei pressi della Via Francigena, vicino Pontremoli (provincia di Massa-Carrara, Toscana). La Via Francigena apparteneva alle “vie romee” che dalla Francia conducevano a Roma, poi in Puglia, dove ci si imbarcava per la Terra Santa.



Nei pressi di quest’area (e più in generale nella zona della lunigiana) sono state rinvenute molte opere preistoriche, confluite nel Museo delle Statue Stele Lunigianesi di Pontremoli, contenente un patrimonio ricchissimo di statue. Nell’immagine sottostante potete osservare l’opera recentemente scoperta da un cittadino di nome Paolo Pigorini, nei pressi del Monte Galletto. L’opera è stata consegnata al direttore del Museo delle Statue Stele, Angelo Ghiretti, ed è stata avvisata la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini. Le statue stele rappresentano figure antropomorfe molto stilizzate. In quest’opera, infatti, è possibile riconoscere la classica forma della mezza luna, degli “occhi” molto piccoli e un lungo naso. Le statue stele sono state datate in un periodo che parte dal III millennio a.C. al VI secolo a.C. In tutto se ne hanno ottanta esemplari e sono stati classificati in tre gruppi secondo un criterio cronologico (dal più antico al più recente): i gruppi sono stati denominati A, B e C. L’opera scoperta è stata definita appartenente al gruppo B: questo gruppo è collocato in un periodo intermedio e presenta un’esecuzione più dettagliata dei volti, la testa è separata dal corpo da un collo cilindrico, gli occhi e gli ornamenti sono più definiti rispetto alle statue del gruppo A.




Le statue stele appartengono al fenomeno del megalitismo, termine con cui si fa riferimento all’utilizzo di grandi pietre per costruire sia statue sia monumenti, legati da calce o cemento, e possono raffigurare più soggetti. Nell’immagine sopra vediamo solo una testa, ma in in opere intere possiamo ammirare figure maschili con pugnali o lance, oppure donne caratterizzate dalla presenza di seni o ornamenti.



Ma chi era il “popolo delle statue stele”? Le testimonianze sulle popolazioni dell’Età del Rame (tra il 3400 e il 2200 a.C.) e della prima Età del Bronzo sono costituite da grotte sepolcrali e piccoli insediamenti (che non raggiungono mai un livello urbano). Questo periodo è caratterizzato dalla rinascita della pastorizia e dalla sepoltura in luoghi naturali di più individui appartenenti ad uno stesso gruppo familiare. Le zone italiane interessate da queste opere sono la Lunigiana, la Liguria, la Valcamonica (sede anche di importantissime pitture rupestri), la Puglia settentrionale e la Sardegna.

La più antica opera appartenente a questo fenomeno è stata ritrovata in Europa orientale, nell’odierna Ucraina: sono chiamate le stele “Kurgan”.

Tuttavia, dare informazioni più precise sui contesti, sugli usi e sui costumi di queste popolazioni è pressoché impossibile. Nonostante ciò è possibile affermare che nell’Età del Rame (a differenza del periodo Neolitico) il tipo di società cambia: si addomestica e si alleva il bestiame; si lavorano i metalli e si accumulano proprietà. Di conseguenza, emergono gruppi e individui che raggiungono un certo status, espresso attraverso la creazione di opere come le statue stele. Chiaramente, più il corso della storia va avanti più le società si stratificano, cambiano, si evolvono. L’arte preistorica (e non solo) si evolve insieme all’uomo, diventa un mezzo espressivo di comunicazione che rappresenta non solo gli status sociali, ma anche le paure, i sogni e la vita degli uomini preistorici. Questo fa capire come l’arte, a prescindere dall’epoca storica presa in considerazione, rimanga la principale forma espressiva utilizzata dall’umanità.


Per concludere si citano alcune frasi del film “Quasi Amici”:

"Driss, mi dica, secondo lei perché la gente si interessa all'arte?" "Non lo so, è un business!" "No. Perché è la sola traccia del nostro passaggio sulla terra."


Articolo a cura di Giulia Arcoraci


Sitografia:


Museo Statue Stele di Pontremoli - https://www.statuestele.org/. Nel sito è possibile vedere diverse statue stele conservate con relativa spiegazione e illustrazione del contesto storico e delle caratteristiche delle stesse.