Tra ecologia e fantastico: il messaggio di Artemis Fowl


Intelligente e brillante, per quanto molto giovane, tanto da terrorizzare gli uomini più influenti del pianeta. Ha agitato le acque, osato ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato dalla sua tenera età. La dimostrazione che, da che mondo è mondo, anche i piccoli possono fare la differenza, e che la giustizia e l'errore non hanno poi un confine così netto e definito. C'è chi potrebbe pensare a Greta Thunberg, paladina dell'ambiente, ma stiamo invece parlando di un personaggio letterario: Artemis Fowl, il genio criminale nato dalla penna dello scrittore irlandese Eoin Colfer, protagonista di una serie di otto romanzi per ragazzi pubblicati tra il 2003 e il 2012.

Di cosa parlano questi libri? Ve lo spieghiamo, ma attenti agli spoiler.

Artemis Fowl è un ragazzo di dodici anni dalle abilità geniali, ultimo discendente di una ricchissima famiglia irlandese dedita al crimine da secoli. Quando suo padre, Artemis Senior, scompare durante una spedizione nell’Artico, il giovane si trova costretto a trovare un modo per salvare le finanze familiari dai creditori. Decide quindi di rapire una creatura del Piccolo Popolo e di chiedere un riscatto in oro. In questo sarà aiutato dalla sua fedele guardia del corpo, Leale, con il quale rapirà una giovane elfa di nome Spinella Tappo, capitano della Libera Eroica Polizia.

Le creature fatate, però, si rivelano ben diverse da quelle descritte da millenni di tradizione e folklore: sono infatti una specie molto più avanzata di quella umana e la loro tecnologia è impressionante. Il centauro Polledro ha progettato sistemi in grado di connettersi ai satelliti umani per controllare le comunicazioni, navette che sfruttano i getti di lava provenienti dal centro della terra per risalire rapidamente in superficie, pistole alimentate a energia nucleare e numerosi gadget che i protagonisti hanno modo di utilizzare nelle loro svariate avventure.

Artemis Fowl riesce dove tutti hanno fallito e ottiene dal Popolo una gigantesca quantità d’oro in cambio della liberazione di Spinella Tappo. In seguito arriverà a collaborare con la Libera Eroica Polizia fino a diventarne un grande alleato, nonostante la sua natura malvagia (che va ovviamente scemando di libro in libro). Salvato il padre, infatti, Artemis si ritrova a dover combattere più volte contro la diabolica quanto astuta folletta Opal Koboi, il cui piano è quello di dominare il mondo sia sotto che sopra la superficie.


Dai romanzi emergono temi importantissimi: il rispetto per l’ambiente e per la diversità, la sete di potere e di denaro degli esseri umani.

Dopo una sanguinosa guerra, il Popolo ha preferito trasferirsi chilometri sotto terra, rinunciando al calore e alla luce del sole pur di continuare a vivere in pace. Da allora gli umani sono stati padroni della superficie e, come lamentano spesso gli elfi, hanno distrutto tutto. Diversi sono gli episodi che testimoniano problematiche attuali come lo sfruttamento delle risorse terrestri e la crisi climatica. Fin dalle prime pagine, ad esempio, il comandante Tubero a capo della polizia elfica si vede costretto a salire su una baleniera, episodio orribile perché i membri del Popolo sono molto sensibili alla sofferenza di tutte le altre creature. In uno degli ultimi libri invece, Artemis incontrerà Spinella e Polledro per proporre una tecnologia che possa salvare i ghiacciai, condannati dal surriscaldamento globale. Un intero romanzo viene inoltre dedicato alle vicende di un lemure estinto a causa di un gruppo di fanatici che ha come unico scopo quello di porre fine all’esistenza di specie animali ritenute inutili per il benessere umano.

Allo stesso modo, personaggi come la folletta Opal Koboi- a più riprese definita più simile agli umani negli atteggiamenti e nei desideri, che arriverà a cercare un modo per diventare davvero una ragazza- o il miliardario criminale Jon Spiro dimostrano che l’essere umano è avido e pronto a tutto pur di prevalere sui suoi simili. A nessuno dei due importa infatti di mettere a repentaglio la sopravvivenza di intere popolazioni o del pianeta, il bene comune è subordinato ai loro desideri personali.

I modelli positivi nei quali i potenziali lettori possono ritrovarsi sono invece tendenzialmente personaggi infantili come Artemis e Minerva, la quale sarà rivale del protagonista in uno dei volumi. Entrambi sono estremamente intelligenti, raramente presi sul serio dagli adulti e soprattutto criminali. O almeno così vogliono far credere, perché entrambi si riscattano attraverso le loro azioni. A differenza dei veri cattivi della serie, infatti, la malvagità di Artemis ha sempre uno scopo e si polverizza quando questo incontra finalmente delle creature che lo trattano come un loro pari e fraternizzano con lui. Anche Spinella Tappo, pur avendo da molto passato i sessant’anni è ancora una ragazzina per la mentalità elfica, e questo si riflette nelle sue azioni, spesso avventate o sconsiderate, ma che si rivelano sempre vincenti.


Sicuramente questa serie poco conosciuta ha tanti pregi e alcuni difetti. I personaggi sono quasi tutti in bianco e nero, buoni o cattivi, fatta eccezione del protagonista, che intraprende un vero e proprio percorso che lo porta a diventare più umano e meno malvagio. Per tutti gli altri esistono scarsa possibilità di deviare dalla loro personalità, sempre molto chiara al lettore.

Il linguaggio rimane sempre semplice, scorrevole ed estremamente chiaro, come quello di un nonno che racconti una favola ai propri nipotini. Sono numerosi gli interventi dell’autore per rivolgersi ai suoi piccoli lettori o per anticipare avvenimenti ancora lontani. La narrazione, anche quando accelerata dal ritmo dell’azione o incupita dagli avvenimenti, trova sempre il tempo per una battuta che alleggerisca l’atmosfera.

Il pubblico ideale è certamente giovane, ma non per questo la serie è priva di temi importanti e mai presi poco sul serio dall’autore. Pagina dopo pagina, mostrando le conseguenze delle azioni dell’essere umano, Eoin Colfer educa i suoi lettori senza mai risultare pesante a problematiche che si riveleranno forse le più gravi e importanti del nostro secolo.


SCRITTO DA: Deborah Leonardi